Trattamento artroscopico Lesione cuffia dei rotatori

Quando si parla di lesioni della cuffia dei rotatori ci si riferisce a danneggiamenti nel tessuto tendineo con disinserzione dalla superficie ossea. La probabilità di avere una lesione di cuffia cresce con l’aumentare dell’età, visto che la causa principale è rappresentata dalla degenerazione del tessuto tendineo. Un ruolo importante nelle lesioni della cuffia lo ha il tendine del capo lungo del bicipite che spesso va incontro a infiammazione e processi degenerativi e può essere uno dei responsabili principali del dolore, anche se non è parte della cuffia stessa, ma si trova a stretto contatto con essa, in particolare con i tendini sottoscapolare e sovraspinoso.
Alla base delle lesioni (oltre i traumi) ci sono quasi sempre fattori genetici che comportano la graduale degenerazione dei tessuti. Quindi in molti casi il problema nasce spontaneamente e si protrae nel tempo. Un ruolo importante è giocato dalle attività fisiche svolte. Persone che per anni affrontano lavori gravosi per le spalle hanno più probabilità di sviluppare ina lesione. In un giovane atleta che svolge un’attività sportiva overhead cioè al disopra della testa , tipo la pallavolo la pallacanestro, quando c’è un affaticamento muscolare eccessivo , si può creare una anomalia nel movimento che nel tempo può portare a lesione. E’ fondamentale per l’ortopedico poter esaminare l’articolazione della spalla indipendentemente dal dolore che eventualmente compare, controllando l’escursione, verificando che sia libera e se ci sono delle zone di contrazione della muscolatura. Tutto questo, se preso in tempo, permette alla spalla di mantenere un suo equilibrio e quindi di continuare a lavorare anche a carichi di lavoro importanti. Le patologie della spalla , da quelle traumatiche a quelle degenerative, si possono affrontare brillantemente tramite la chirurgia artroscopica.

TECNICA CHIRURGICA ARTROSCOPICA

La tecnica artroscopica consente, attraverso piccole incisioni cutanee della spalla di eseguire un corretto bilancio della lesione e di adottare la migliore strategia di riparazione, dal momento che ci consente di analizzare la cuffia sia dal lato articolare che dal lato bursale con una visione a 360°. La tecnica prevede il reinserimento del tendine alla zona d’osso (foot print) da cui si è distaccato grazie all’uso di ancorette di diverso materiale ( metallico in titanio , polilattato ) provviste di filo di sutura   precaricato , che consentirà l’aggancio del tendine al foot print e la guarigione della lesione

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Riabilitazione

La riabilitazione inizia circa una settimana dopo l’intervento. Poichè è necessario reinserire il tendine sulla zona d’osso ( trochite omerale) dalla quale abitualmente si crea la lesione, i tempi di guarigione sono abitualmente lunghi e dipendono dalla biologia dell’organismo, cioè dalla capacità riparativa. Mediamente la ripresa funzionale completa, cioè il ritorno alle normali attività lavorative e sportive, non può avvenire prima di 4/5 mesi.